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Volare in Valle d’Aosta

E’ l’ora dell’eliski. In Italia il posto migliore dove praticarlo è la Valle d’Aosta, l’unica regione dove questa disciplina è regolamentata, con garanzie di totale sicurezza per gli sciatori e di salvaguardia della natura. Il periodo migliore è marzo, quando le temperature sono meno rigide e le giornate più lunghe. La neve primaverile (detta anche trasformata) poi, consente anche a sciatori di medio livello di intraprendere emozionanti discese fuori pista.

Con i suoi ghiacciai e le numerose cime che superano i tremila metri, Courmayeur è la base di partenza ideale per l’eliski. L’elicottero decolla da Entrèves, in Val Veny, e dopo una decina di minuti di volo raggiunge la destinazione stabilita, che varia a seconda delle condizioni climatiche (vento, neve e rischio valanghe) e delle capacità degli sciatori.
Il percorso classico porta all’Aiguille de l’Aigle (3600 m); da qui si scende lungo il ghiacciaio di Lex Blanche fino al rifugio Elisabetta (2200 m), l’ultimo baluardo italiano prima della Francia, e si raggiunge il Lago di Combal (1800 m). La discesa, sempre su neve fresca, dura circa un’ora e il panorama è spettacolare. A questo punto si può decidere di fare un picnic a base di foie gras, fontina e lardo sulle sponde del lago (con cestini preparati dagli organizzatori), o ripartire per un secondo volo per l’Aiguille des Glaciers (3700 m) e scendere al Col de la Seigne (2500 m) in un’ora. Se l’innevamento lo consente, si può proseguire con gli sci fino alla Zerotta, una delle piste del comprensorio di Courmayeur, scendendo su percorsi non molto ripidi lungo il vallone dell’Arp Vieille (serve almeno un’altra ora), e concludere la giornata con un piatto di polenta alla valdostana al rifugio Petit Mont Blanc (tel. 0165.86.90.66, 25 e).
Altri itinerari possibili sono quelli che portano all’Aiguille de Trelatete e al ghiacciaio del Miage (si tratta di percorsi alpinistici per buoni sciatori), oppure al Col des Pyramides e al Mont Fortin (2900 m), con discese più semplici.
A La Thuile, invece, si organizzano itinerari in eliski che partono dalle piste del Piccolo San Bernardo e conducono in vetta al Rutor (3486 m) o al Miravidi (3051 m). Il volo base costa 150 euro a testa per un gruppo di 4 persone, compreso il costo della guida obbligatoria; 380 euro per l’intera giornata, con 3 voli e l’eventuale uso di motoslitte o impianti per il rientro (Helops, tel. 0165.30.33.03, cell. 335.56.48.571).

Fonte: Dove.it

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