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Tutto il fascino del Naviglio della Martesana

Gli amanti del relax, dell’arte e della natura possono trovare gran divertimento lungo le piste ciclabili che costeggiano il Naviglio della Martesana. Questo canale ha infatti origini molto antiche e attraversa paesaggi e scenari di rara bellezza. Fu progettato da Leonardo da Vinci per congiungere la città di Milano all’Adda e fu inaugurato da Lodovico il Moro nel 1496. In origine il naviglio sfociava a Milano nel cosiddetto “Tombone di San Marco”, un laghetto nei pressi del Ponte di San Marco, noto anche come “Ponte delle Gabelle”: uno dei centri portuali più frequentati dai milanesi e una delle zone di Milano che ancora oggi traspira il fascino di abitudini e ambienti di un antico passato. Dopo 500 anni di vita, il Naviglio della Martesana oggi è costeggiato da una pista ciclabile che da Milano raggiunge Cassano d’Adda, collegandosi alla pista ciclabile del fiume Adda. Percorrendola sarà possibile scoprire un paesaggio immerso nel verde tra cascine, ville sontuose, ponticelli, antichi casolari e borghi, orti e anatre con pulcini ed anche gabbiani, cornacchie e colombe. Ma anche edifici religiosi, giardini e campi soprattutto nel tratto Crescenzago, Cernusco sul Naviglio, Inzago.

Da non perdere
A Gorgonzola si attraversa un tratto ciclabile sormontato da un ponte in legno di Palazzo Serbelloni del 1571. L’antica struttura e l’ambiente circostante creano contesti tra i più caratteristici della pianura padana del Rinascimento. A Gorgonzola è possibile visitare una delle pievi più importanti della Diocesi di Milano. Giunti a Groppello d’Adda, frazione di Cassano d’Adda, si può ammirare la poderosa ruota in legno dell’antico mulino ad acqua. Il cosiddetto "rudun" ha un diametro di 7 metri, costituito da 8 pale e voluto da Carlo Borromeo nel 1618 per portare l’acqua a livello della strada e permettere così l’irrigazione degli orti e dei giardini della Villa Arcivescovile. Questa struttura è situata in posizione sopraelevata tra Adda e Naviglio e risale al sedicesimo secolo anche se già dall’undicesimo secolo esisteva la residenza permanente del procuratore dell’arcivescovo di Milano. E’ consigliabile a questo punto riprendere la via del ritorno. Se si volesse continuare sull’alzaia, dall’altra parte del fiume Adda si scorge il villaggio operaio di Crespi d’Adda, entrato nel 1995 a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

www.comune.gorgonzola.mi.it
www.comune.cassanodadda.mi.it

Informazioni e consigli utili
Non si tratta di un percorso adatto all’allenamento per cicloamatori. Pertanto è consigliabile procedere sempre a velocità moderata, dato che questa pista ciclabile è percorsa da passeggiatori e famiglie in bicicletta. Il percorso, a tratti all’ombra ma prevalentemente esposto al sole, non presenta particolari salite, ma solo qualche saliscendi con lievi pendenze.

www.comune.milano.it
www.comune.vimodrone.milano.it

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