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Trieste: omaggio a Sottsass

Come se una folata di bora avesse spazzato via antiche nostalgie, Trieste si scopre di colpo contemporanea. E propone una stagione di eventi legati all’arte e al design. Alle Rive, al Centro Espositivo d’Arte Moderna e Contemporanea ex Pescheria Centrale prosegue fino al 2 marzo la mostra-evento Vorrei sapere perché, dedicata a Ettore Sottsass. Famosissimo designer, appena scomparso, che ha messo in discussione l’egemonia del Movimento Moderno e fondato, con giovani architetti di vari Paesi, il gruppo Memphis. “Fare design per me non significa dare forma a un prodotto, ma un modo e uno strumento per discutere della vita, dei rapporti sociali, della politica” ha detto il progettista nato a Innsbruck nel 1917. Nell’unica mostra italiana da lui voluta sono esposte 130 opere divise in sette sezioni: disegno industriale, architettura, fotografia, gioiello, disegno, ceramica e infine il vetro (le cosiddette delicatessen secondo il critico Gillo Dorfles). Nell’insieme, un percorso libero ed emozionale in cui il visitatore è accompagnato dalla voce dello stesso Sottsass che racconta il suo lavoro.
Info: Associazione Culturale Terradarte, tel. 040.31.16.48; Ente del Turismo Friuli Venezia Giulia, tel. 040.34.78.312.
L’arte contemporanea è di scena anche al Museo Revoltella (tel. 040.67.54. 350), ristrutturato negli anni Sessanta dall’architetto Carlo Scarpa , che gli ha regalato passaggi di luce, scorci di mare, frammenti di tetti della città vecchia e del castello di San Giusto. E allo Studio Tommaseo, dove l’installazione My Sunshine del macedone Nikola Uzunovski, vincitore del premio Giovane Emergente Europeo Trieste Contemporanea, è un progetto in bilico tra poesia, scienza, arte e ipertecnologia (fino al 2 febbraio, tel. 040.63.91.87).

Nella zona di Cavana, tra strette e fascinose strade, si trovano invece botteghe antiquarie come Al Giardino, con dipinti di inizio Novecento (via Diaz 15, tel. 040.32.23.395), o Lo Scrigno, con gioielli e argenti di fine Ottocento (piazza Cavana 1, tel. 040.30.33.50). Ma anche nuove architetture e alberghi di design: l’Urban Hotel (Androna Chiusa 4, tel. 040.30.20.65, doppia b&b da 140 €) e L’Albero Nascosto che è anche residence ed espone opere di artisti locali (via Felice Venezian 18, tel. 040.30.01.88, doppia da 105 €). E ancora, nella stessa zona, le ceramiche di Rosso di Ferro (via Crosada 3a, tel. 040.30.43.98), l’oggettistica creativa di Retrobottega (via Madonna del Mare 6c, tel. 040.32.20.409), il design e l’arts & crafts di Kamaswami (via san Michele 13a, tel. 040.32.20.845) o StileMisto (al n. 9).

In piazza dell’Unità la prospettiva cambia e, in un attimo, si è abbagliati dalla luce che in inverno regala tonalità violacee al mare. Uno spettacolo dalle camere dell’Hotel Continentale (tel. 040.63.17.17, doppia da 140 €, minimo due notti). Da qui pochi passi e si raggiunge la via pedonale San Nicolò. Uno sguardo alle vetrine di Griffe (al n. 13a), moda uomo e oggettistica per gourmand, e uno spuntino nel nuovo Concept Store Masè (al 22a), che abbina la tradizione della salumeria alla ristorazione leggera interpretata dallo chef Roberto Gruden. Pranzo veloce anche al Dok Dall’Ava Dantealdue, catena di prosciutterie di San Daniele (via Dante 2b, tel. 040.34.80.765).

Per cena si va alla Trattoria Valeria , a Opicina, per piatti come la jota, i kifeletti e lo struccalo cotto (strada per Vienna 52, tel. 040.21.12.04, menu da 20 €). Oppure sul mare, alla Trattoria La Risorta, nel borgo di Muggia (Riva de Amicis 1a, tel. 040.27.12.19, menu da 40 €). Ma l’indirizzo più hip è il ristorante Le Vele dell’Hotel Miramare (viale Miramare 325/1, tel. 040.22.47.085, menu da 50 €). Piacevole l’arredamento di design e la terrazza che si affaccia sul golfo, e tutte da gustare le creazioni del giovane chef Bruno Ariel Guadagnin

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