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Pasqua 2009 a Barcellona

Una vacanza a Pasqua nella metropoli affacciata sul mare dalle tante e contraddittorie anime, ecco come si presenta il soggiorno a Barcellona capace di regalarti una città con tante bellezze artistiche. Puoi cominciare con la visita della Città Vecchia (Ciutat Vella), suggestiva zona occupata dal Barri Gotic, Quartiere Gotico ricco di attrazioni. La prima tappa è il punto più alto del Barri su cui sorge la Cattedrale, edificio trecentesco in stile gotico terminato solo nel XIX; all’interno la pregiata Cappella del Santissimo Sacramento e la cripta con il sarcofago di Santa Eulalia, patrona della città, mentre è adiacente il chiostro gotico. Bastano pochi passi per giungere al Palau Reial Maior, insieme di importanti edifici già sede dell’Inquisizione e dei sovrani di Aragona e Castiglia, di cui si ammira l’immenso “Tinell”, salone medievale di 35 metri. Nel vicino Barri de la Ribera, ecco la splendida Chiesa di Santa Maria del Mar, in gotico catalano, ed il Palau de Musica, edificio modernista con cupola ricoperta da vetri istoriati. Non si può ovviamente evitare di percorrere le famose “Ramblas”, cuore della città sia di giorno che di notte: i cinque viali alberati che formano un’unica strada di oltre un chilometro si concludono praticamente in mare, davanti al monumento a Cristoforo Colombo. Nella zona del porto meritano una visita la pittoresca Barceloneta, vecchio quartiere dei pescatori, e la Vila Olimpica (Città Olimpica), zona riqualificata in occasione delle Olimpiadi del 1992 con il recupero della spiaggia e la nascita di alberghi, bar e ristoranti. Un discorso a parte merita l’Eixample, area designata nel 1854 a contenere l’espansione (in catalano “eixample”) della città oltre le demolite mura medievali; nella zona, edificata con strade a maglie regolari, si sono scatenati gli architetti modernisti regalando alla città opere incredibili. Da vedere le 150 case moderniste del “Quadrato d’oro” e i capolavori di Antoni Gaudì, che qui ha lasciato segni clamorosi del suo genio. Suo è uno dei simboli di Barcellona, la gigantesca e assurda Sagrada Familia; l’edificio iniziato nel 1882 e mai concluso, raccoglie le spoglie dell’artista e si staglia nel panorama della città con altissime torri gugliate. Luogo particolarmente caro ai barcellonesi è la collina del Montjuïc, sulla quale, in Avenida de la Reina Maria Cristina, ecco la Fontana Magica, disegnata dall’ingegnere Carles Buigas per l’Esposizione Universale del 1929 che vi offre uno spettacolo d’acqua e di colori unico a ritmo di musica.
Anche in pieno centro non è difficile scoprire il “polmone verde” della città catalana, che offre a cittadini e turisti i parchi adatti al relax dei grandi ed ai giochi dei più piccoli. Il Parc de la Ciutadella, ad esempi, è il più grande della città, si estende per 30 ettari a ridosso della Stazione di França e comprende un lago navigabile, musei ed uno zoo. Il Parc Joan Mirò dedica un livello alla natura e l’altro all’artista catalano, di cui è presente un’opera gigantesca; dalla piazza in cemento si arriva velocemente alla Collina del Montjüc, altra area da dedicare a relax e divertimento. L’itinerario della sosta comprende non solo giardini monotematici, ma anche parchi divertimenti e musei.  
Antoni Gaudì, catalano purosangue,  nacque a Tarragona ma elesse la vicina Barcellona teatro della sua vivace e creativa arte. La città, che non risparmiò critiche e dissenso nei confronti dei suoi progetti grandiosi ma a volte allucinati, conserva molte opere del geniale maestro del Modernismo. Dalla maestosa Sagrada Familia all’improbabile Casa Batllò e alla curvilinea Casa Milà (detta la Pedrera): se vuoi conoscere uno dei protagonisti del Novecento mondiale non hai che l’imbarazzo della scelta. Tappa obbligata del viaggio intorno a Gaudì è senz’altro il Parc Güell, progetto incompiuto di una città giardino dalle architetture liberty e sinuose; all’entrata colorate lucertole accolgono il visitatore stupito.  E i musei? Dal Museo Picasso alla Fundaciò Mirò, che riunisce capolavori del maestro catalano ed opere di artisti contemporanei.
Museo d’Historia de la Ciutat de Barcelona. All’interno della gotica Casa Clariana Padellas presenta documenti e reperti che raccontano la storia di Barcellona, si trova la Fundaciò Antonio Tapies, in cui ci sono in mostra le opere principali dell’artista locale ed una biblioteca.
Il Museo Nacional d’Art de Catalunya, situato all’interno del Palau Nacional la collezione di reperti romanici più famosa al mondo ed una raccolta di affreschi medievali. Il Museo del Futbol Club Barcelona, è il museo di uno dei club più forti d’Europa ed ospita cimeli e souvenir; è la tappa d’obbligo per gli appassionati di calcio. Ancora, la Casa Museu Gaudì Carrer Olot, una casa museo con opere e cimeli di Gaudì.


 


Ma Barcellona è anche danze e folklore. Infatti, quando si pensa alla Spagna si immaginano il ritmo e la passione del Flamenco, ma se si vuol ballare "alla maniera catalana" la danza da imparare è la Sardana. Basta prendersi per mano fino a formare un cerchio e seguire i movimenti del "danzatore guida" al ritmo lento di una musica di flauti e tamburini.
Tipicamente spagnola è la corrida ed una delle “Plazas de Toros” più grande è proprio quella di Barcellona. L’evento è di scena la domenica, dal periodo di Pasqua fino ad ottobre.
 
Ma c’è spazio anche per sport e divertimento. Culla di campioni famosi e di squadre leggendarie, Barcellona ha consacrato la sua fama di città sportiva. Chi si voglia regalare una giornata di "calcio spettacolo" non manchi l’appuntamento con la sfida di punta del campionato e delle varie coppe spagnole, quella tra l’undici blau–grana del Barcellona e la squadra del Real Madrid. Numerose le occasioni di divertimento anche per chi non ama particolarmente le partite di pallone; in questo caso la meta ideale per pomeriggi in allegria è la collina del Tibidabo, che si erge a nord della città.

Una vacanza di Pasqua per te che hai voglia di svago e relax…

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