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Primo Maggio in Francia: scopri la festa del mughetto

Come in Italia, anche in Francia si festeggia il giorno dedicato ai lavoratori: il 1° Maggio.

Tuttavia, poche persone sanno che in questo giorno preciso dell’anno vi è una doppia festa. Oltre ad essere la festa dei lavoratori, se trascorrete il 1° Maggio in Francia, avrete modo di partecipare e vivere in prima persona anche la Festa del Mughetto. Si dedica a questo fiore la giornata, uno dei fiori più belli e profumati tra quelli presenti in natura. Noterete, infatti, moltissimi venditori ambulanti che vi proporranno l’acquisto di un mazzolino di mughetto, anche perché secondo la leggenda questo fiore reca con sé tantissima fortuna.

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Qual è l’origine di questa festa? Per quanto sia vero che il mughetto è un po’ il simbolo della bella stagione che sta per iniziare, nel linguaggio dei fiori esso vuol dire proprio “ritorno alla felicità”. La legenda alla base di questa festa narra che in Europa furono organizzati i cosiddetti “balli del mughetto”. In queste specifiche occasioni, i giovani innamorati erano liberi di incontrarsi senza essere “controllati” dai rispettivi genitori ai quali non era concessa la partecipazione all’evento. Le fanciulle usavano vestirsi di bianco, i ragazzi erano soliti portare un mazzettino di mughetto nell’occhiello, pronto per essere donato alla loro amata.

Il fiore in questione proviene dal lontano Giappone, esso era offerto anche deli stilisti francesi a inizio secolo per ringraziare le loro operaie del lavoro correttamente svolto. Attualmente in Francia la città che ospita la maggior vendita e produzione di mughetto è Nantes, ma solo il 1° maggio è consentita la vendita ambulante del fiore, a patto che il banchetto sia ad almeno 40 metri da un fioraio.

Se anche voi siete in procinto di trascorrere il weekend del 1° Maggio in Francia, non dimenticata di regalare un mazzettino di mughetto alla vostra amata.

5 idee per la Pasquetta 2016 in Toscana

Anche quest’anno si avvicina la Pasqua, e con essa il Lunedì dell’Angelo, popolarmente conosciuto come Pasquetta. In tutta Italia infatti il giorno di Pasquetta è consacrato alle scampagnate, ai pic-nic e alle gite fuori porta. In questo articolo troverete alcune idee per passare una piacevole e gioiosa Pasquetta 2016 in Toscana.

Il giorno di Pasquetta partirà da Siena il Treno Natura a vapore delle Crete Senesi, un treno a vapore con carrozze completamente originali che conduce tra alcuni dei più bei comuni del senese e condurrà dal capoluogo di regione fino a Buonconvento, un piccolo borgo a pochi passi da Montalcino dove si terrà una Fera dell’Antiquariato. Un’attività in grado di accontentare grandi e piccini, per l’atmosfera suggestiva che il trenino fa vivere e per la possibilità di visitare alcuni musei a prezzo ridotto come quello della Mezzadria Senese o quello d’Arte Sacra della Val d’Arbia.

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Per gli amanti delle moto invece l’appuntamento imperdibile è Pasquetta a Manetta, una vera e propria gita fuori porta a cavallo delle due ruote. Sotto le moto si snoderà un itinerario di 90 km il quale attraverserà alcuni dei più bei borghi del Aldarno come Montevarchi, Ambra e Bucine. L’iniziativa comprende anche un pranzo organizzato nel circuito di Miravalle.

Nel borgo di Castelfalfi all’interno del Toscana Resort Castelfalfi si terrà come ogni anno una divertentissima caccia alle uova dedicata ai più piccini. I più grandi potranno rilassarsi passeggiando per il borgo, visitando le numerose botteghe alimentari o artigiane, deliziando i propri palati con le prelibatezze del ristorante Il Rosmarino o La Rocca di Castelfalfi.

Adatta a grandi e piccini è invece una gita al Giardino dei Tarocchi che si trova nei pressi di Capalbio. Ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle che si è ispirato dal Parque Guell di Gaudì, il giardino è caratterizzato da coloratissime e surreali statue che rendono questo posto unico e magico. Sono tanti i sentieri in cui perdersi e trovarsi sorpresi dalle grandi statue dai mille colori, realizzate sul posto in ben 11 anni. Qui sono infatti rappresentate le 22 carte dei Tarocchi che costituiscono gli arcani maggiori in statue di circa 12-15 metri ricoperte da specchi, mosaici, vetri pregiati e ceramiche, le quali si armonizzano in maniera spettacolare con la natura del giardino.

Infine Chiusdino è la meta ideale per un pic-nic dal sapore medievale. Qui infatti si trova l’Abbazia di San Galgano, l’unica abazzia italiana senza tetto. L’abbazzia è in perfetto stile gotico e rappresenta l’unico esempio di architettura romanca nel senese, altra particolarità è dovuta dalla mancanza di finestre e rosoni, dalle nicchie che dovrebbero contenerle si vede infatti direttamente il cielo. Sempre a 10 minuti da Chiusdino si trova il mulino delle Pile, che altro non è che il mulino della nota marca dolciaria mulino bianco. Qui si può pranzare al sacco e riposarsi a contattato con la natura, cullati dal rumore dell’acqua.

Vuoi sposarmi? Si, ma in viaggio!

Chi organizza un viaggio in Italia lo fa per differenti ragioni. C’è chi ci viene per un viaggio di piacere, chi ci viene per un viaggio di lavoro, che ci viene a studiare e chi ci viene… a sposarsi! Proprio così! E’ sempre in maggiore crescita la tendenza per cui sempre più sposi stranieri scelgono il bel paese per ambientare il loro giorno del Sì. Il fenomeno in questione si chiama Destination Wedding e prende in considerazioni sia coppie che si sono innamorate dell’Italia a al punto da decidere di ambientarci la loro cerimonia di nozze, oppure di coppie in cui uno dei due sposi è di origini italiane.

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Qualsiasi sia il caso, si tratta di un fenomeno che da anni è tenuto in altissima considerazione. Ma qual è l’anatomia di un destination wedding?

Solitamente questi sposi organizzano il loro matrimonio in Italia con l’ausilio di una wedding planner professionista che individui per loro il ristorante, il fotografo di matrimoni, il fioraio e così. Non a caso si sono diffuse le wedding planner che predispongono pacchetti “all inclusive”. Agli sposi sarà sufficiente esprimere le loro preferenze via internet e definire gli ultimi particolari pochi giorni prima delle nozze direttamente in Italia.

Si tratta solitamente di matrimoni di coppie americane, inglesi, russe e canadesi che celebrano in Italia nozze molte intime ovvero caratterizzate da un limitato numero di invitati. Questo appare chiaro vista l’oggettiva difficoltà nel gestire (muovere e far pernottare) un gran numero di persone. Per contro questi matrimoni portano con se colori e traduzioni molto lontane da quelle italiane.

Questi sposi solitamente possono permettersi matrimoni sfarzosi e senza limiti di spesa. E’ per questa ragione che non solo vengono ingaggiati i fornitori migliori ma vengono affittate anche le migliori location per matrimoni tra ville d’epoca e castelli da favola, tutti riccamente decorati per l’occasione.

Quanto alla mete preferite dagli stranieri che decidono di sposarsi in Italia, sicuramente la zona dei grandi laghi di Como e Garda per chi vuole un matrimonio vip. Per chi ama le location di mare la più gettonata di tutte risulta sicuramente la costiera amalfitana, con i suoi paesaggi mozzafiato a picco sul mare. Sempre un grande classico le città d’arte soprattutto quelle che nella storia sono state scenario di grandi passioni come Venezia, Roma o Firenze. In ascesa sia per via degli splendidi paesaggi incontaminati sia come zona di produzione vinicola la regione Friuli.

Vacanze a due ruote: la ciclovia Alpe Adria

La ciclovia Alpe Adria rappresenta la soluzione migliore per tutti coloro che sono in cerca di una vacanza a due ruote a stretto contatto con la natura in paesaggi incontaminati e in scenari immersi nel verde. Un percorso che parte da Salisburgo, in Austria, per giungere dopo una settimana a Grado, attraverso panorami decisamente spettacolari, tra località poco conosciute, fiumi dalle acque cristalline e boschi con una vegetazione rigogliosa.

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Con la ciclovia Alpe Adria si parte, dunque, da Salisburgo, vale a dire la città di Mozart: a 425 metri sul livello del mare si inizia a pedalare in direzione della valle del Salzach, per poi giungere nella valle di Gastein e da qui proseguire sino a Boeckstein. Quindi, si prende il treno navetta, che in poco più di dieci minuti porta ai quasi 1200 metri di altitudine di Mallnitz: tornati in sella, si ricomincia a pedalare, toccando Spittal a.d. Drau e poi, sempre in un viaggio fantastico in Carinzia, le località di Villach e Arnoldstein, nei pressi della frontiera tra l’Austria e l’Italia. A questo punto, arrivati finalmente sul territorio italiano, si segue il percorso di una vecchia linea ferroviaria che ormai non viene più utilizzata: da Tarvisio si va a Gemona e poi, in un meraviglioso tour del Friuli, ad Udine e ad Aquileia, prima di arrivare alla meta ambita di Grado, dove si può ammirare il Mare Adriatico.

Insomma, nel giro di una settimana si passa dalle cime innevate alle onde del mare, in un percorso che tocca tantissime attrazioni turistiche e permette, a chi se ne rende protagonista, di osservare da vicino monumenti naturali deliziosi e paesi poco conosciuti, ma proprio per questo ancora più affascinanti. Per il ciclo turismo, la ciclovia Alpe Adria, cioè dalle Alpi all’Adriatico, è una di quelle esperienze da non perdere, ma è anche un esempio decisamente interessante di come la mobilità sostenibile possa essere promossa anche grazie alla collaborazione tra Paesi diversi.

La Regione Friuli Venezia Giulia, il Land Carinzia e il Land Salisburgo hanno cooperato tra loro per portare a termine questa realtà, dando vita a un itinerario ciclabile che intende superare non solo i confini politici, ma anche quelli fisici e geografici costituiti dalle Alpi, che vengono così congiunte con il Mare Adriatico da una rete ciclabile impeccabile. Da Salisburgo a Grado, passando per Villacco, Udine e Aquileia, una settimana impossibile da dimenticare che merita di essere vissuta con passione.

Duty free shops: lo shopping che conviene in viaggio

Duty free shops: cosa sono?

duty free shops sono negozi di vendita al dettaglio che non applicano le imposte locali o statali sulle merci in vendita. Si deduce quindi che, per gli amanti dello shopping, presso questi negozi si possono fare dei veri e propri affari. Si trovano solitamente in aeroporti e navi da crociera, quindi si può unire l’utile al dilettevole. Per gli shopaholic (cioè i fanatici dello shopping) infatti non c’è niente di meglio che farsi un giro tra i duty free shops in cerca di un affare, in attesa di prendere l’aereo o per far trascorrere il tempo sulla nave più velocemente. E’ possibile fare dei veri e propri affaroni, tuttavia è bene conoscere alcuni dettagli relativi ai duty free shops.

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Cosa comprare e cosa non comprare

Non c’è niente di meglio che acquistare una bevanda alcolica tipica del posto, per portarla a casa e berla in ricordo della vacanza. Ma gli amanti di sigari, sigarette e rhum devono mettersi l’animo in pace, poiché risparmiare su questi articoli nei duty free shops non è possibile, in quanto i prezzi sono simili a quelli dei negozi tradizionali. Forse qualche occasione si può trovare presso gli scali extra-europei, ma è opportuno prima informarsi se bisogna dichiarare o meno determinati prodotti al ritorno in Italia. Il discorso invece è diverso per i profumi, di cui se ne possono trovare in gran quantità e qualità. Nei paesi stranieri infatti è possibile trovare delle fragranze sconosciute e non commercializzate in Italia. Oltre a risparmiare si può acquistare anche un prodotto unico che fa molta tendenza.

Risparmio garantito con accessori, pelletteria e cosmetici

Tra uno scalo e l’altro le donne amano soprattutto fare shopping nei duty free shops alla ricerca di accessori, pelletteria, borse firmate e cosmetici a buon prezzo. Le occasioni e le offerte certo non mancano, anzi è proprio in questi settori che si possono fare i migliori affari. Soprattutto negli aeroporti asiatici, come Cina, Corea del Sud e Hong Kong, si possono trovare sconti sul prezzo che arrivano fino al 30%. In alternativa, se non ci sono grossi vantaggi economici, si possono comunque acquistare accessori di collezioni limitate, o che non sono ancora arrivati in Italia. Si potrà tornare a casa con un oggetto assolutamente trendy e che anticipa la moda nel Belpaese. E’ consigliabile comunque conservare sempre le ricevute degli acquisti (soprattutto nei paesi UE), che potrebbero essere necessarie al passaggio della dogana al ritorno per un eventuale pagamento dell’Iva.

Alla scoperta dei luoghi più belli del Friuli

Il Friuli è una regione dove per certi versi il tempo sembra essersi fermato. Questo però non ha impedito alla regione di essere posta negli ultimi mesi sotto la lente di alcuni importanti istituzioni legate al turismo e magazine online, guadagnandoci in popolarità ed in interesse. La Lonely Planet per esempio l’ha inclusa nel suo elenco di mete imprescindibili durante il 2016, soprattutto come regione vinicola. La rivista Wall Street Journal invece ha definito Trieste “bellissima ed inquietante” soprattutto per la sua anima cosmopolita. Ma volendo organizzare un breve viaggio in Friuli quali sono le tappe a cui sicuramente non potete rinunciare?

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Sicuramente risultano imperdibili i capoluoghi di provincia. Udine con la sua bellissima piazza Libertà, dominata dall’alto dal caratteristico colle su cui sorge il castello, rilievo la cui origine è fatto risalire all’opera degli Unni. Gorizia con il suo carattere spiccatamente asburgico e Pordenone dove antico e moderno si incrociano perfettamente. Infine Trieste vero cuore multiculturale della regione. A picco sul mare ha una storia in cui si incrociano differenti dominazioni, una popolazione dall’origine e dai culti variegati raccontati da sempre in grandi classici della letteratura come quelli ambientati nel capoluogo giuliano da James Joyce ed Italo Svevo.

Il vostro tour in Friuli può poi continuare con la visita di quelli che sono i principali borghi friulani. Partite sicuramente da Cividale del Friuli un borgo simbolo della dominazione longobarda, in cui l’architettura medievale è visibile ancora in bellissime edifici storici. Potete poi continuare a nord di Udine, con i borghi di Gemona e di Venzone, quest’ultima simbolo del terremoto del 1976 e della conseguente efficiente e rapida opera di ricostruzione.

Da non perdere infine la zona del Collio, zona di grandi produzioni vinicole per la quale il Friuli si sta facendo notare in tutto il mondo. Eccellenti produzione di vini soprattutto bianchi, che è possibile degustare direttamente presso le cantine vinicole, edifici belli e tipici anche dal punto di vista turistico incastonati in dolci colline ricoperte da vigneti. Non dimenticate di organizzare un rilassante pranzo in agriturismo assaporando vini come il Friulano, la Ribolla Gialla, il Malvasia o il Souvignon.

Sulla costa invece non dimenticate di organizzare una gita al castello di Duino e di Miramare in provincia di Trieste e per chi ama la natura e gli animali, sicuramente da non perdere una visita alle oasi naturalistiche dell’Isola della Cona e di Marano. L’ideale per chi desidera di vedere un sacco di specie faunistiche indisturbate nel loro ambiente naturale.

 

Tutte le cose da sapere per organizzare un viaggio negli USA

Viaggio negli Stati Uniti, il “sogno americano”

Gli USA stanno diventando una meta sempre più gettonata, sia per chi viaggia per lavoro che per turismo. Forse sarà il fascino del “sogno americano”, ma prima di partire è bene conoscere le informazioni utili per un viaggio negli Stati Uniti. Negli USA infatti sono in vigore regole particolarmente rigide per i viaggiatori, quindi è bene conoscerle.

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Documenti necessari

Dal gennaio 2009 è possibile entrare negli Stati Uniti con la Visa Waiver Program. E’ un programma grazie al quale, compilando online il modulo ESTA (Electronic System for Travel Authorization) e pagando una tassa amministrativa di 14 dollari, si può viaggiare negli Stati Uniti anche senza il visto turistico. Il modulo ESTA ha validità di due anni, e per poterne usufruire bisogna viaggiare esclusivamente per affari e per turismo, restare negli USA per un massimo di 90 giorni e avere acquistato già il biglietto di ritorno. Altro documento necessario è il passaporto con microchip elettronico inserito nella copertina, a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e con foto digitale rilasciata fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006. In alternativa si può richiedere il visto turistico che è più complesso.

Copertura sanitaria: l’importanza delle assicurazioni viaggi

Negli Stati Uniti non è prevista assistenza sanitaria gratuita in caso di infortunio o malattia, ecco perché è consigliabile, se non obbligatorio, stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire. Per farlo bisogna rivolgersi alle assicurazioni viaggi, ricordando che è opportuno leggere tutte le clausole prima di sottoscriverne una e di controllare la percentuale di franchigia prevista. E’ possibile rivolgersi ad un’agenzia assicurativa oppure contattare le assicurazioni viaggi online e confrontare quella migliore. Una volta partiti, è consigliabile memorizzare sul cellulare sia il numero della pratica sia il numero di riferimento dell’assicurazione. Per poter usufruire della copertura assicurativa bisogna attivare la pratica con una telefonata.

Traduzione asseverata della patente: cosa fare

Molti viaggiatori che si recano negli Stati Uniti si pongono la domanda: “E’ possibile guidare negli Stati Uniti con la patente italiana?”. Dipende. Ci sono alcuni stati che accettano la patente italiana, altri che la riconoscono per un periodo limitato e altri ancora che richiedono la patente internazionale. Per questo motivo è opportuno richiedere la traduzione asseverata della patente. Ci sono diverse agenzie di traduzione che forniscono questo servizio: il traduttore, dopo aver convertito la patente italiana in lingua inglese, dovrà recarsi al tribunale e giurare dinanzi al cancelliere, conferendo così pieno valore legale alla traduzione.


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