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Marche, la prossima Toscana

Spiagge pulite incastonate in paesaggi naturali stupendi, colline e campagne ordinate e pacifiche, città e borghi pieni di arte e storia, tradizioni enogastronomiche interessanti, cultura, artigianato locale vivo e di qualità: saranno questi i motivi per i quali Christopher Solomon, giornalista del prestigioso New York Time arrivò a chiedersi, già diversi anni fa, “Is Le Marche the next Tuscany?, se le Marche non fossero la prossima Toscana.

Ascoli

Se già a quei tempi diversi pionieri del viaggio autentico e di qualità ma allo stesso tempo contenuto nel prezzo, si erano accorti delle Marche, ad oggi molto è stato fatto da parte di Istituzioni e privati operanti nel settore per promuovere al mondo questa immagine delle Marche, soprattutto negli States, in cui periodicamente si svolgono eventi e missioni turistiche dagli ottimi risultati.

Nel 2012 questi risultati furono ben un milione e mezzo di cittadini statunitensi che hanno scelto le Marche, mentre nel resto dell’Italia il turismo subiva un lieve calo a causa della concorrenza di mete più economiche ma dalla qualità uguale o superiore.

Il nostro Paese ultimamente non sta facendo una bella figura a livello turistico: servizi carenti, paesaggi devastati dall’abusivismo edilizio, monumenti circondati da spazzatura o semplicemente prezzi troppo alti “per pochi eletti”.

Per questo è un bene che realtà come quella marchigiana possano tenere alta la bandiera italiana attraendo flussi turistici costanti da oltreoceano.

Un luogo che oltre a reggere il paragone con la più famosa Toscana, oltre che per il turismo da sempre è modello di vitalità economica, rispetto per l’ambiente e capacità di attrarre investimenti. Sono diversi infatti soprattutto negli ultimi anni i progetti che hanno visto la Regione Marche protagonista di una rinascita tecnologica legata al settore immobiliare e turistico.

Smart Ecocitta

Un esempio è sicuramente Ecocittà (www.ecocitta.com), un progetto di riqualificazione completa in chiave ecologica ed intelligente di una vecchia area industriale (Ceramica) che da ecomostro abbandonato si trasforma in una soluzione abitativa all’avanguardia. Aree verdi, parcheggi pubblici, uffici, attività commerciali e case con vista mare nelle Marche, a Porto Potenza Picena, capaci di rispondere all’esigenza abitativa di 500 famiglie e dare slancio all’intero indotto della zona.

Sulla stessa linea Ascoli21, il progetto che si propone di modificare la cittadina marchigiana con la realizzazione di una smart city su un’area di 250.000 metri quadri nell’area industriale ex SGL Carbon. Progetti come questi oltre al loro valore economico immediato, posseggono anche una valenza turistica: esempi di sviluppo sostenibile che sicuramente diventeranno modelli e casi di studio anche per altri Paesi. Le Marche ormai più che la nuova Toscana hanno assunto una identità propria difficile da confondere con quella di altre Regioni.

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