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Il parco di Pinocchio

Il Parco di Pinocchio venne inaugurato nel 1956, nato non come parco giochi consueto, ma come percorso all’interno della fiaba.
La madre di Carlo Lorenzini, nativa di Collodi, fece trascorrere parte dell’infanzia dello scrittore presso i nonni; fu questo il motivo per il quale egli adottò lo pseudonimo Collodi,  noto in tutto il mondo.
Il Parco Monumentale celebra la fiaba, addentrandosi nei suoi molteplici aspetti in collaborazione con numerosi artisti, i quali, all’interno di più di un ettaro di macchia mediterranea, hanno ricostruito un percorso che segue i capitoli de “Le Avventure di Pinocchio”.
Il monumento “Pinocchio e la Fata” di Emilio Greco, accoglie i visitatori e li indirizza verso la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi, da dove si procede verso il Paese dei Balocchi.
Qui le sculture in bronzo e acciaio di Pietro Consagra e le opere architettoniche di Marco Zanuso fanno vivere al visitatore un’esperienza unica; si viene rapiti dalla fiaba e si incontrano il Carabiniere, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, la Casetta della Fata Turchina, il grande Pescecane, il ciuchino Pinocchio ecc…, insomma, il mondo di Pinocchio ti viene incontro.

Parte integrante del Parco è l’ Osteria del Gambero Rosso, inaugurata nel 1963, su progetto e realizzazione dell’Architetto Giovanni Michelucci.
Da marzo a ottobre, inoltre, il Parco propone spettacoli, giostre d’epoca, animazioni e laboratorididattici che si svolgono anche all’interno del “Laboratorio delle Parole e delle Figure”, spazio nato su un’idea dell’arch. Michelucci ed inaugurato nel 1987.

Distanti 200 mt. dal Parco di Pinocchio, la Villa ed il Giardino Garzoni rappresentano nel miglior modo il gusto e la tradizione della nobiltà toscana del ‘700.

Un trionfo di acque e di verde, fontane, cascatelle, terrazzamenti, aiuole geometriche, scalinate e decori.
Completamente restaurato e restituito agli antichi splendori, il Giardino si arricchisce, dal 2007 di una grande attrattiva.

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