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Emilia Romagna e Marche… Andar per luoghi e sagre! Le Feste e Sagre di Novembre

Mare, collina, montagna. Acqua, terra, fuoco.

Emilia, Romagna e Marche per certi aspetti vivono un rapporto quasi simbiotico.

Ma è nelle terre di confine che la diversità tra i territori diventa pressoché impercettibile. L’uno sfuma nell’altro. Culture, tradizioni, dialetti e parlate,  si contaminano a vicenda trasformando legami ed intese; modificando la percezione del paesaggio e dell’ambiente circostante. E’ nelle terre di confine che la ricchezza degli incontri, degli eventi, delle feste e delle ricorrenze pare moltiplicarsi con l’avvento dell’autunno.
Da Piacenza a Rimini, da Cattolica ad Ancona e ancora più giù la stagione porta con sé i prodotti tipici di quest’angolo dell’anno: funghi, tartufi, castagne e marroni.

Circoscrivendo l’incursione ad alcuni paesi borghi scopriamo come i tartufai della Valle del Lamone si diano appuntamento il 18 novembre a Brisighella (Ravenna) per la Sagra del tartufo bianco brisighellese.
O, ancora, come tra Alfero, Bagno di Romagna e Dovadola – in quella che in tanti definiscono come Romagna-Toscana o più semplicemente l’Appennino Cesenate e Forlivese – siano le castagne le regine incontrastate della tavola (accanto a tartufi, crostini, panzarotti e le immancabili tagliatelle).

Così come la festa che Coriano a Rimini, ospita lungo le vie del centro storico il 18 e 25 novembre promuovendo formaggi, olio d’oliva, vino e frutta. C’è poi Mondaino (Rimini) ad essersi ritagliata una fetta d’interesse enogastronomico e mediatico proponendo tra la metà e la fine di novembre la manifestazione “Fossa, tartufo e Cerere” “mettendo in vetrina” il tartufo bianco, il formaggio di fossa mondainese, i frutti dimenticati. Dicevamo del formaggio di fossa che accompagna i primissimi freddi delle colline attorno a Cesena (vedi Sogliano al Rubicone, centro vocato alla produzione) e del vicinissimo Montefeltro Talamello o Sant’Agata Feltria che lo ‘sposa’ all’impareggiabile tartufo).

Nella provincia di Pesaro-Urbino vanno pure segnalati Lunano, San Sisto, Sant’Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro: quest’ultimo tappa d’obbligo per chi vuole assaggiare il Vin Santo di Pieve d’Ico. Oltrepassando i confini provinciali e spingendosi in terra d’Ancona, il 25 novembre sarà piuttosto gradevole sostare a Camerata Picena (per la Festa della Patrona Santa Caterina) e qui assaggiare i salumi della Vallesina.

Altrettanto piacevole e curiosa si propone Castelleone di Suasa che annovera produzioni Doc quali Verdicchio dei Castelli di Jesi e Rosso Piceno nonché il vino rosso locale chiamato Rosso Suasano, da acquistare assieme alle cipolle di Suasa.

Allora cosa altro aspettare? Che si scelga l’Emilia, terra di grandi passioni (chi non conosce il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, il Lambrusco, i tortellini solo per citare la millesima parte dell’immenso patrimonio enogastronomico che qui arrotonda e soddisfa i palati); o la Romagna, terra di salumi come i ‘riscoperti’ di Mora Romagnola; di tagliatelle e passatelli; di olio e mieli (anche qui solo per rammentare appena un ‘granello’ di quanto si possa offrire), che si decida di partire verso le Marche, terra di formaggi, olio, insaccati vini eccellenti….Ovunque si scelga di andare, sarà una piacevole scoperta…

www.editarimini.info

[tags]turismo per caso, week end, eventi, sagre, emilia, romagna, marche[/tags]

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