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Dove andare in Bosnia

Chi ha in mente di regalarsi un viaggio in Bosnia non può fare a meno di passare dalla città di Dubrovnik, ritenuta bene protetto dall’Unesco in quanto patrimonio dell’umanità: già questo dettaglio è sufficiente per capire cosa ci si può aspettare nel corso di un tour turistico in questa località. Tra i punti di interesse principali ci sono il Palazzo Sponza, in Piazza della Loggia, risalente al XVI secolo, ma anche la Fontana minore di Onofrio e la Gran Guardia, senza dimenticare la Loggia delle Campane. Si tratta di un gioiello che si affaccia sulla costa adriatica, che vanta uno dei mari più azzurri del mondo: si stenta quasi a credere che si trovi a così poca distanza dal nostro Paese.

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Tra pini marittimi e erbe aromatiche che crescono spontanee, le spiagge del posto sono in genere fatte di ciottoli, ma non mancano i tratti più sabbiosi, indicati per i bambini. Ci sono, poi, delle calette riparate straordinarie, consigliate a chi ha voglia di un po’ di intimità e di privacy. Il fatto che per tutte le spiagge l’accesso sia facile sia in macchina che a piedi è un ulteriore motivo per cui vale la pena di fare un salto da queste parti.

In vista di un viaggio in Bosnia, però, la vera perla è di sicuro il villaggio di Blagaj, situato nei pressi del bacino di Mostar: noto in tutto il mondo per il suo aspetto urbano, si presenta come una cittadella di origini antiche, del periodo turco ottomano, che in effetti mostra in tutto il suo splendore un evidente stile asiatico. Blagaj è a pochi chilometri da Mostar e vanta una storia addirittura plurimillenaria, che chiama in causa perfino gli Illiri: in realtà, però, è solo dal Quattrocento in poi che è diventata così suggestiva, grazie alla dominazione ottomana che ha comportato la costruzione di sette mulini, quattro ponti e ben sette moschee.

La vera attrazione a cui non si può rinunciare, però, è il Tekija, che è un monastero derviscio che ha quasi 500 anni di storia, oggi un monumento nazionale: a renderlo così affascinante è soprattutto la sua collocazione geografica, di fianco a una roccia carsica e alla sorgente del corso d’acqua del Buna. Proprio il lungo fiume deve essere percorso prima di arrivare a questo monastero, che garantisce una vista splendida e, soprattutto, si fa apprezzare per il contesto.

Sì, perché da queste parti non ci si deve aspettare confusione: niente orde di turisti, ma tutta la tranquillità e tutta la pace di una piccola grande oasi, dove per altro i prezzi sono molto bassi. Anche se si ha voglia di acquistare un souvenir, si spende veramente poco (per i vestiti, per esempio, non si superano i dieci euro, mentre per un caffè con dolce si arriva a un euro). L’ideale sarebbe visitare Blagaj durante la stagione estiva, per poter godere di un clima migliore e magari cenare in uno dei ristoranti all’aperto lungo il fiume. Una meta consigliata per un viaggio in Bosnia impossibile da dimenticare.

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