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Carnevale di Acireale

Carnevale di Acireale, una delle più antiche ricette di buonumore della nostra terra! Se avete un pizzico di allegria e la giusta predisposizione al sorriso, unitevi alla folla e dimenticherete i vostri problemi, vivendo ore di assoluta spensieratezza, con il più Bel Carnevale di Sicilia.

Diventerete protagonisti di un teatro delle maraviglie: maschere, coriandoli, luci, fiori, musica e soprattutto tanto calore umano. Le stupende vie e piazze del centro storico di Acireale sono la cornice ideale per uno spettacolo che raggiunge il clou con le sfilate dei carri, attraverso i quali gli artigiani acesi esprimono la loro arguzia e fantasia stimolando quella degli altri. Ammirare le sfilate è come sfogliare una rivista di argomenti vari, sempre trattati con molta allegoria e tanta satira, tanto da far si che anche i problemi più seri possano generare un sorriso, diventando nel contempo oggetto di riflessione.

Carnevale e’ il lungo periodo festivo che precede il digiuno quaresimale nei paesi a tradizione cattolica. Si e’ creduto per molto tempo che l’origine del termine "carnevale" fosse derivato da "carne levare". L’opinione piu’ diffusa e’ invece che il carnevale rappresenti un adattamento cristiano di antiche cerimonie purificatrici pagane.

La caratteristica principale del Carnevale di Acireale è data dai Carri Infiorati, dalle Maschere e dai Carri Allegorici.

IL CARNEVALE IN FIORE

Un tocco di gentilezza nel carnevale Acese appare nel lontano 1930 quando per la prima volta furono allestite delle autovetture ricoperte di fiori, tra le quali quella del Podestà Cav. Carlo Grassi, presidente dell’Ente Autonomo di Cura, Soggiorno e Turismo di Acireale.

Nel dopoguerra, con la ripresa economica del Paese ed il boom industriale degli anni ’50, si ha la creazione del "soggetto" infiorato posto sulle autovetture del tempo.

Con fantasia personale ed un tocco di maestria, i partecipanti al concorso curavano e realizzavano i loro "soggetti", precedentemente progettati. Ferro, legno, reti metalliche, e successivamente anche polisterolo, erano alla base della struttura alla quale in ultimo si applicava l’elemento decorativo floreale.

L’esperienza, la fantasia e l’antagonismo dei costruttori, aumentarono la maestosità e la complessità dei "soggetti", che via via richiesero l’apporto di una struttura indipendente da trainare.

Nello stesso periodo movimenti casuali di alcune parti delle strutture infiorate, dovuti al vento od agli spostamenti, fece nascere l’idea del movimento manuale o meccanico pilotato, di alcune parti della struttura infiorata. Ai giorni nostri, tali macchine infiorate sono dei veri e propri "carri floreali", che non sono da meno, per tecnica, elaborazione e bellezza, ai carri di cartapesta, vanto del più bel carnevale di Sicilia.

LE MASCHERE

Le maschere "personaggio" traggono origine come strumento di satira sociale verso la metà del XVI secolo, proprio dai personaggi che avevano dominato il sistema politicamente ed economicamente nei secoli precedenti e che invece nel presente non contavano più e che quindi venivano presi di mira dalla satira, che li trasformava e li rendeva agli occhi di tutti ridicoli e comici.

Di questi personaggi se ne appropriò la Commedia dell’Arte come ad esempio il mercante ricco, avaro e vecchio o il dottore che da figura eroica venne trasformata in comica. Si appropriò anche del personaggio del servitore ma in modo diverso poiché questi all’inizio tale non era, bensì contadino e come tale era sempre stato oggetto di scherno, anzi veniva considerato nemico della città colta.

Le maschere della Commedia dell’Arte a lungo andare anche esse divennero logore, scontate e volgari, quasi non avessero più la forza di far sorridere, per fortuna dopo vari tentativi con Carlo Goldoni, maschere e teatro ne uscirono rinnovati riacquistando vitalità, nuovi personaggi e soprattutto una loro dignità.
Ai giorni nostri le maschere oltre che trarre origini da quelle antiche e da tutto ciò che ci circonda, si rifanno soprattutto agli eroi di film e cartoni animati.

La maschera siciliana per antonomasia è PEPPE NAPPA, che impersona le vesti di un servo sciocco. Come maschera nasce a cavallo del XVII – XVIII traendo le sue origini da un’altra maschera, lo "Zani Pedrolino" servo cortese e semplice, sempre innamorato che si contrapponeva a Brighella, servo astuto ed imbroglione.

La maschera di Pedrolino fu ideata dall’emiliano Giovanni Pellisani (1526 ca. – 1615). attore della commedia dell’arte.
La maschera di Peppe Nappa, nei secoli passati ebbe maggior fortuna, mentre ai giorni nostri, pochissimi conoscono l’esistenza del servetto tontolone vestito d’azzurro.

I CARRI ALLEGORICI

L’idea di istituire i primi carri allegorici venne concretizzata da Papa Alessandro VI (1492-1503), il cui nome era Rodrigo Lanzol-Borgja, comunemente detto dagli italiani Borgia.
Questi non fu l’unico papa che si prodigò con delle idee, a cercare di mitigare la sfrenatezza delle festività carnascialesche, prima di lui infatti Papa Paolo II (1464-1471), che istituì delle gare fra le quali si distinguevano le corse dei cavalli, delle cavalle, degli asinelli etc., inoltre si svolgevano anche le corse degli uomini, anche queste distinte, per gli ebrei, per i giovani, delle giovani e dei vecchi.

Papa Sisto V (1585-1590) sebbene incoraggiasse il carnevale, trovò un rimedio efficace agli eccessi, infatti fece erigere nelle principali piazze dei patiboli, i cui boia erano pronti a giustiziare che fosse stato causa di disordini, e fu soltanto Clemente IX (1667-1669) che vietò ogni tipo di esecuzione durante le feste di carnevale.

In Sicilia nel 1601 si ebbe il primo carro allegorico (3 di marzo in Palermo), dove il soggetto realizzato era il re dei Tritoni, ovvero il dio Nettuno, intorno al quale danzavano dei personaggi impersonanti delle sirene.

Nella nostra Acireale sebbene la lavorazione della cartapesta abbia origini antiche, per la realizzazione di statue sacre, per vedere realizzati i primi carri allegorici bisogna attendere qualche secolo, cioè quando alcuni volenterosi artigiani tra cui Sebastiano Longo (1839-1912), iniziarono la lavorazione della carta pesta nell’intenzione di realizzare i primi carri, che si concretizzarono intorno al 1880.

Nel corso di quest’ ultimo secolo, diversi altri cantieri si sono avvicendati per arricchire sempre più il nostro carnevale, tra questi ricordiamo: Carlo Papa, Giuseppe Longo (1883) Sebastiano Longo (1908-1993) Grasso Luciano detto "Neddu", Giovanni Condorelli, Lizzio – Belfiore, Ranieri – Ferlito, Coco, Parlato e tanti altri.
La manifestazione carnascialesca, ricca in ogni sua espressione, continuata dagli attuali artigiani, che con impegno e maestria, tra i non pochi disagi, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione folkloristica, degna di essere appellata: " Il più bel Carnevale di Sicilia".

Il programma

Sabato 26 Gennaio

  • Ore 17:00 Piazza Duomo
    • Grande parata di apertura
    • Raduno bande comiche e folkloristiche provenienti da diverse Regioni d’Italia
    • Consegna delle chiavi della Città a Re Burlone
    • Sfilata di gruppi mascherati e bande comiche

Ore 21:00 – Piazza Duomo

  • Concerto.

Domenica 27 Gennaio

  • ore 12.00 Piazza Duomo
    • Carri allegorico-grotteschi in parata
  • ore 16.00
    • Sfilata dei Carri allegorico-grotteschi, gruppi mascherati con la partecipazione di bandecomiche e majorettes
  • ore 21.00 Piazza Duomo
    • Spettacolo musicale

Mercoledì 30 Gennaio

  • Ore 16:00 – Piazza Duomo
    • Raduno di gruppi mascherati scolastici
  • Ore 17:00 – Scuole in maschera
    • Sfilata gruppi mascherati scolastici
  • Ore 21:00 – Piazza Duomo
    • Cabaret e Musica

Giovedì 31 Gennaio

  • Ore 16:00
    • Sfilata dei Carri allegorico-grotteschi, gruppi mascherati, con la partecipazione di bande comiche e majorettes
  • Ore 21:00 – Piazza Duomo
    • Concerto

Venerdì 1 Febbraio

  • Ore 10:00 – Piazza Duomo
    • "Le Scuole in festa"
  • Ore 16:00
    • Concorso "Bambini in maschera"
  • Ore 20:30 – Piazza Duomo
    • "Ballando a Carnevale" con la partecipazione delle scuole di danza acesi

Sabato 2 Febbraio

  • Ore 10:00 – Lungo il circuito
    • "Scuole in maschera" – Sfilata di gruppi mascherati scolastici
  • Ore 16:00 – Lungo il circuito
    • Sfilata dei Carri infiorati e allegorico-grotteschi, gruppi mascherati con la partecipazione di bande comiche e majorettes
  • Ore 21:00 – Piazza Duomo
    • Concerto

Domenica 3 Febbraio

  • Ore 11:00
    • Lungo il circuito
      • Carri allegorico-grotteschi in parata
    • Piazza Europa
      • Carri infiorati in mostra
  • Ore 15:30
    • Piazza Duomo
      • Sfilata dei Carri allegorico-grotteschi ed infiorati con bande comiche e majorettes
    • Piazza Europa
      • Carri infiorati in mostra
    • Ore 21:00
        • Piazza Duomo
          Spettacolo musicale

Lunedì 4 Febbraio

  • Ore 16:00 – Piazza Duomo
    • Sfilata dei carri allegorico-grotteschi ed infiorati con la partecipazione di bande comiche e majorettes.
  • Ore 20:30 – Piazza Duomo
    • Concerto

Martedì 5 Febbraio

  • Ore 12:00
    • Lungo il circuito
      Carri allegorico-grotteschi in parata lungo il circuito
    • Piazza Europa
      Carri infiorati in mostra.
  • Ore 16:00 – Lungo il circuito
    • Sfilata finale dei carri allegorico-grotteschi ed infiorati, gruppi mascherati, con la partecipazione di bande comiche e majorettes.
  • Ore 21:00 – Piazza Duomo
    • Spettacolo musicale
  • Ore 23:00 – Piazza Duomo
    • Premiazione
  • Ore 23:30 – Piazza Duomo
    • Fuochi d’artificio, Rogo al Re Carnevale e Arrivederci al 2009!

Informazioni:

Tel 095/895249 – 095/895248 Fax 095/895250

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