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Capodanno 2009 in Egitto fra Piramidi e Faraoni

Per un Capodanno all’insegna del mistero, l’Egitto e la sua storia vi aspettano per festeggiare in maniera spumeggiante il nuovo anno.

Erodoto, storico dell’antica Grecia e viaggiatore, descrisse l’Egitto come ‘dono del Nilo’. Le immagini delle piramidi e della Sfinge, dell’antica Luxor e del fiume Nilo colpirono la fantasia di molti viaggiatori dell’antichità attirandoli sul posto anche molto tempo prima della nascita di Cristo. Faraoni, dominatori greci, romani, arabi, turchi, inglesi: ognuno ha lasciato un’impronta sul paese determinandone l’aspetto odierno.

Villaggi di mattoni sorgono accanto alle grandiose rovine dell’epoca faraonica, a loro volta circondate da edifici di acciaio, pietra e vetro. I beduini vivono in tende di pelle di capra e i contadini lavorano la terra con i semplici strumenti utilizzati dai loro antenati, mentre gli abitanti delle città vestono indifferentemente lunghi abiti svolazzanti o jeans e Reebok e chi si trova immerso nel traffico urbano deve vedersela anche con carretti tirati da asinelli e da capre che circolano liberamente per le strade. Il Cairo, un’enorme metropoli brulicante di gente che risuona di clacson di automobili, di mangianastri portatili e di muezzin che chiamano i fedeli alla preghiera, è un insieme pittoresco di stridenti contrasti. L’Egitto, però, non è solamente caos e rumore, ma anche il sogno di un mare variopinto, di una silenziosa carovana di cammelli attraverso il deserto o di una lunga e pigra navigazione sulle acque del Nilo.

L’Egitto con le sue numerose piramidi, le sue affascinanti storie di faraoni, di conquiste e di religione vi stupiranno e non vorrete più andare via. Assolutamente da non perdere è la zona di Luxor e della Valle dei Re e delle Regine: molto nota a livello archeologico, questa zona si trova a sud del Cairo e a nord di Assuan lungo le rive del Nilo.

Per confondersi tra gli egiziani niente di meglio che lasciarsi tentare dai  piatti principali che sono il fu-l e il ta’méyya. Il fu-l è un pasticcio a base di fave a cui vengono aggiunti olio, limone, sale, carne, uova e cipolle per renderlo più gustoso. Il ta’méyya consiste in polpettine di pasta di ceci e spezie fritte in olio. La tahina è una pasta di semi di sesamo, olio, aglio e limone. Insieme a qualche mázza (stuzzichini), come l’hómmos (purea di ceci cotti), costituisce un pasto discreto.

Nei chioschi per la strada è possibile gustare i sandaw-tsh, tipici panini egiziani molto piccoli che contengono minuscoli pezzi di carne, formaggio o bastúrma (carne affumicata). Ci sono poi i panini a base di kébda (fegato), che può essere arrostito, impanato o fritto e servito con peperoncini piccanti e cipolle. Sono molto comuni anche quelli a base di mókhkh, cervella di mucca impanata, e quelli con i gamberetti. Per gli amanti del tè e caffè troveranno numerose varietà di infusi. Un’altra bevanda comune è l’hómmos esh-sha-m, a base di ceci, salsa di pomodoro, limone e cumino. L’Abu Simbel è un liquore dolce, dal sapore particolare; poiché è ricco di ferro, è considerato un rimedio contro l’anemia. Una vacanza che vi farà sentire ancora di più il sapore magico di queste terre…

Siete attratti dalla religione degli antichi egizi? Se la risposta è si l’ideale è visitare l’ Altopiano di Giza, nella periferia del Cairo. Questa zona è nota per essere la più importante necropoli dell’ Antico Egitto. Oltre a sepolture minori, Giza è nota per le tre più famose piramidi egizie: Cheope, Khepren e Mykerinos. Se invece siete più affascinati dal mondo della natura, visitate il Parco Nazionale di Nabq, a soli 35 chilometri nord di Sharm El Sheikh. Potrete vedere dune di sabbia e il più grande mangrovieto del Sinai.

Per un Capodanno all’insegna della scoperta dei miti dei faraoni, parti per l’Egitto, il mistero ti avvolgerà…per sempre…

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