Turismo per Caso – Guide Viaggi e Offerte Vacanze

Turismo per Caso - il Blog

Un viaggio di lavoro che diventa Vacanza...
Un Campo Studio che si trasforma in Viaggio...
Una semplice Gita ma con gli occhi del Turista...
Viaggio, Week-End, Agriturismo, Sagra... e Tu?

Cerca Voli LowCost

Iscriviti alla Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email:

Capodanno 2009 a Cortina d’Ampezzo

Capodanno, un must se trascorso a Cortina d’Ampezzo rinomata ed esclusiva località turistica invernale che ospita ogni anno numerosi eventi sportivi di importanza internazionale.

Cortina è situata al centro della Valle d’Ampezzo, ed è posizionata tra il Cadore e la Val Pusteria. È circondata a 360 gradi dalle Dolomiti, conferendo alla vallata una bellezza unica al mondo. La fama di Cortina d’Ampezzo si deve al fascino unico e ammaliante delle sue montagne innevate e delle magnifiche piste da sci. Tutto l’Ampezzo è a sua volta una delle componenti più importanti e conosciute del grande comprensorio Dolomiti Superski, il maggior carosello sciistico del mondo. Gli impianti sciistici sono moderni e rispondono in pieno alle esigenze di un pubblico internazionale, l’area sciistica comprende uno snodo di oltre cento chilometri di piste, con più di ottanta diverse discese a tutti i livelli di difficoltà, da quelle per principianti alle più difficili. Sulla cima delle montagne e al termine degli impianti di risalita si trovano generalmente i cosiddetti rifugi, luoghi di ristoro più o meno grandi all’interno dei quali gli sciatori possono scaldarsi gustando i piatti della gastronomia ampezzana.

Per un totale di 58 km, con tracciati di ogni grado di difficoltà, lo sci di fondo è praticabile principalmente sulla pista che da Passo Tre Croci giunge, passando per Fiames, fino a Dobbiaco percorrendo la vecchia ferrovia.

In Faloria è stato recentemente aperto un piccolo ma funzionale Snowpark per tutti gli amanti dello snowboard, situato nella parte finale del canalone Franchetti, dove si trovano un half-pipe di media difficoltà lungo 100 m. ca., un table jump di 10 m. ca., e una vasta zona dedicata ai rails.

Oltre che un grande centro turistico e naturalistico, Cortina ha di recente assunto un carattere culturale di rilievo: infatti sono stati aperti numerosi musei (seppur di piccole dimensioni), e ogni anno si svolgono mostre e incontri con grandi personalità del cinema, della politica e del giornalismo. L’edificio adibito alle tre maggiori esposizioni permanenti è la Ciasa de ra Regoles: al suo interno troviamo il Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini”, una raccolta di centinaia di fossili di ogni colore, forma e dimensione, trovati, radunati e catalogati dal fotografo cortinese Rinaldo Zardini, appassionato di paleontologia. Tutti i fossili presenti sono stati da lui rinvenuti sulle Dolomiti ampezzane e facevano parte della sua immensa collezione (che contava più di un milione di esemplari). All’ultimo piano si trova infine il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”, ove sono conservate 300 opere dei maggiori pittori del ‘900 italiano: Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Music, Savinio, Tomea e molti altri. Sotto le famosissime Cinque Torri è stato recentemente inaugurato un “museo all’aperto” dedicato interamente alla Prima Guerra Mondiale, che, come già è stato detto, attorno a Cortina fu combattuta in modo alquanto violento. Sono attualmente aperte al pubblico numerose trincee ricostruite così come dovevano apparire alle milizie italiane ed austriache tra il 1915 e il 1918. Inoltre, manifestazioni musicali, culturali e folkloristike, si trasformano in efficaci attrazioni turistiche, per grandi e piccini alla ricerca di relax e tanto divertimento.

Capodanno sulla neve gustando i sapori e vivendo le tradizioni locali, ci si deve lasciare andare alle prelibatezze della cucina ampezzana, in gran parte cucina tirolese, che rispecchia i forti legami tra Cortina e l’Austria occidentale; pertanto molti piatti tipici cortinesi portano ancor oggi gli originali nomi tedeschi. Sono tutte comunque vivande della tradizione popolare, generalmente povere, ma ricche di sapore, e tradizione. I due primi piatti più famosi sono certamente i canederli (variante ampezzana dei knödel tirolesi), palle di pan grattato ripieni di spek, spinaci, lardo o formaggio e serviti in brodo caldo o in burro fuso, e i casunziei, ravioli triangolari ripieni di rapa rossa o patata, conditi con burro fuso e semi di papavero. Dalla tradizione veneta, invece, Cortina ha ereditato la polenta e il rise e bise (conosciuto anche come riso e piselli), affiancati da minestra di fave (detta anche faariesa) o di orzo; da quella asburgica la Goulasch süppe, specialità originaria dell’Ungheria, consistente in una zuppa di carne speziata. Tra le pietanze si ricordano l’arrosto ai funghi (che crescono abbondanti nei sottoboschi circostanti la valle), le costine di maiale e un gran numero di salumi ed insaccati; tra i contorni il più conosciuto sono le celebri patate all’ampezzana. La torta di mele (in tedesco apfelstrudel), le fartaies e il tortino di ricotta, infine, sono squisiti dessert, così come i krapfen (alla crema o alla marmellata) e la torta sacher, entrambi tipici dolci austriaci.

Capodanno sulla neve tra sapori e tradizioni di una cultura unica, inimitabile.

Puoi seguirci tramite RSS Feed oppure Iscriverti alla Newsletter

Commenti

  1. "Ottobre, piovono libri" Mostra Libri Dice,

    […] mese di feste, incontri, giochi e iniziative di ogni genere. Da Cortina a Pantelleria, da Cagliari a Trieste, la terza edizione di "Ottobre, piovono libri" […]

Lascia un Commento

Sei entrato per lasciare un commento.


© 2007 - 2016 Turismo per Caso - powered by La mia Ombra