Una mostra unica che racconta gli ultimi anni della vita e dell’arte del grande maestro, fino al 6 gennaio 2008 a Belluno. Un gigante di fronte alla morte, ricondotto dopo secoli, nella sua terra d’origine. Il grande Tiziano, il “divin pittore” colto negli ultimi, fondamentali anni della sua vita e della sua folgorante carriera – gli anni della resa dei conti con la vita, gli affetti e il fare artistico – verrà presentato in una mostra senza precedenti, ambiziosa per le ricerche condotte e gli studi che l’accompagnano, che ricondurrà finalmente il maestro nella sua terra: il Cadore.
“Tiziano. L’Ultimo atto” è una delle esposizioni più attese dell’anno, ospitata a Palazzo Crepadona a Belluno e nella sede della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, paese natale dell’artista.
La mostra presenterà – con numerose novità interpretative e gli esiti di importanti studi – l’ultima tormentata e favolosa stagione di Tiziano, esponendo in un evento stimolante per il pubblico e la critica, numerose opere che la rappresentano, ma anche dipinti di cronologia precedente e però trattenuti in casa dal Maestro per scelta ed effetto, e là rimasti alla sua morte, oppure necessari a far comprendere il formarsi della sua arte dell’ultimo periodo: quella pittura disgregata fatta di solo colore, quell’“impressionismo magico” che coinvolge e scuote, quell’apparente non finito che è il segno del turbamento e del dubbio esistenziale di un’epoca. Ancora, un gruppo di disegni coerenti con quegli umori e, infine, le incisioni che, frattanto, Tiziano si preoccupava di far imprimere – controllandone l’esecuzione – a testimonianza della sua impareggiabile avventura artistica.
Accanto a circa venti dipinti ritenuti autografi del maestro, tra i quali il famoso Cristo Portacroce e il Ritratto di Paolo III dall’Ermitage di San Pietroburgo, l’Orazione di Cristo nell’Orto dal Museo del Prado di Madrid, l’affascinante Perseo e Andromeda dal Musèe Ingres di Montauban o l’Ecce Homo dal Museo Brukental di Sibiu, si potranno ammirare e confrontare numerose, importanti opere riconducibili alla mano di Tiziano coadiuvato dagli allievi. Basti pensare alla Venere con cagnolino, un amorino e pernice dagli Uffizi e opere, invece, della prestigiosa bottega da lui avviata, laddove nel sistema imprenditoriale di Tiziano, recentemente messo a fuoco, la distinzione tra maestro e bottega, nell’ultimo periodo diviene spesso labile e sfuocata. Eccezionale la sezione dei disegni del “grande vecchio”, con lavori provenienti anche da Parigi, Cambridge, New York, Rennes, straordinari fogli da porre in connessione con dipinti esistenti o opere perdute o ancora concepiti per la produzione incisoria, e ricchissima quella delle stampe sia con esemplari del primo stato e con la firma del maestro, sia realizzate dai contemporanei su opere di Tiziano.
Informazioni turistiche
32100 Belluno
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Indirizzo dell’evento
Ingresso
Intero 10,00 euro
Ridotto 7,00
Gruppi 7,00
Scuole 4,00
Gratuito (fino a 6 anni e accompagnatori di disabili)
Il venerdì e il sabato l’apertura è prolungata fino alle 20.00
La mostra è chiusa il 25 dicembre, il 31 dicembre dalle 14.00 e l’1 gennaio dalle 9.00 alle 14.00.
Riduzione per i visitatori delle due mostre
I visitatori che si recheranno sia a Belluno che a Pieve di Cadore potranno, esibendo il biglietto acquistato nella prima sede, acquistare il biglietto ridotto nella seconda sede per un costo totale di 12,00 euro nelle due sedi.
