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Il Castello di Wawel in Polonia

Il Castello di Wawel si trova a Cracovia, in Polonia e fu la sede del principe e il centro reale e politico dello Stato polacco dal XI al XVI secolo. E’ stato costruito sulla riva sinistra del fiume, a sud della città. Wawel Hill è situato tra i prati bagnati dalle acque del fiume Vistola e Sandy, il che ha da sempre assicurato una buona difesa alla città. L’edificio più antico di questa zona è la chiesa della Beata Vergine Maria, a sud-ovest di esso, nel 1968.

Durante questo periodo, ci fu un edificio quadrato su una collina, ora il posto si trova nell’angolo nord-ovest del cortile interno. Nei 1087 anni iniziò nella parte settentrionale della salita collina chiamata Hermanowska seconda sedia. Probabilmente a quel tempo costruito una sala con 24 colonne. Sul bordo orientale della collina è stato anche confermato Gródek mattoni della torre. Il resto della collina erano edifici sciolto insediamento di legno. Inoltre, c’era un castello di legno distrutta dai Tartari nel 1241. Era situato vicino torre attuale dei ladri. Dopo l’invasione dei Tartari Corrado di Mazovia costruito una cattedrale rafforzare il collegamento tra il rilascio della rotonda aperta parte orientale del vasto cortile. Al posto di queste difese, alla fine del XIII secolo l’esistente, in parte a questo giorno un muro fortificato.

Negli anni 1250-1258 lo sviluppo delle fortificazioni iniziato da Conrad continuò Boleslao il Casto. Alzò rafforzamento muratura nella parte nord-orientale della collina.

Nel 1306, un incendio distrusse parte degli edifici, costruito durante la ricostruzione del sud cortina edificio, che divenne la nuova sede del sovrano. L’attuale torre di difesa, nella parte nord-orientale della collina sorgeva una torre residenziale denominata ?okietkow?. Nel 1320 anni sulle pareti della cattedrale romanica Ladislao il Breve eretto un nuovo gotico. La parte occidentale della collina si è consolidata come la casa del clero su una collina qui a Kazimierz Wielki due nuove chiese – St. George nel 1346 e la Santa. Michael nel 1355 – e le case del clero.

L’accesso alle pareti degli aggressori è stato rallentato in modo significativo da ripidi pendii, fino a quando il circuito è stato argini rinforzati solo tre torri. Dalla Vistola – Ladri in Oriente – danese, e dalla torre nord stavano allora si chiamava Sigismondo.

Dopo il trasferimento del capitolo è stato incorporato nella costruzione della cattedrale e adattato per funzionare come il campanile. Nel 1394 Ladislao Jagellone aumentato muri perimetrali. Sua anche l’iniziativa è quello di costruire cosce di pollo. Salimmo sul portico fino alla torre di funzione probabilmente latrynowej. Gamba di Sam Crow servito come abitazione. Durante questo periodo, rafforzando l’ingresso del castello aumento torri e un portico.

Le due torri più alte del castello costruito Casimiro IV. Sandomierz Torre si trovava nel 1462, nell’angolo sud-ovest della collina, e la torre di senatore a nord est di Sandomierz – nella parte orientale della parete sud della difesa. Entrambi hanno una forma simile. Sollevata su una base quadrata di quanto sopra hanno gli angoli arrotondati. Perché non sono stati molto ben progettato in termini di difesa in quel momento parete sud della torre è stato rafforzato ulteriormente Noble ed è stato costruito nel XVI secolo, altre due torri – Maiden e T?czy?sk?. L’unica rimasta bastioni delle reliquie della fondazione in modo che possono essere dedotte dal loro modo di guardare.

Dal 1502, durante il regno del re Sigismondo il Vecchio palazzo medioevale ha cominciato a ricostruire una nuova rinascita. Da questo momento risale l’aspetto attuale del castello. Le tre ali residenziale circondata dal cortile interno con arcate. Anche svolto un lavoro sul rafforzamento delle fortificazioni. Cambiamenti significativi nelle fortificazioni del castello hanno vissuto, però, solo per Wladyslaw IV nel 1644-1646. Rafforzamento di terra formata sul lato sud, e al cancello d’ingresso è stato costruito bastione poligonale. Castello in stato trovato l’esercito svedese durante l’assedio di Cracovia.

Negli anni 1790-1794 sono stati introdotti importanti cambiamenti nel sistema di fortificazioni in aumento dai bastioni di mattoni Vistola di argini di terra sotto le mura del castello medievale. Dopo la perdita di indipendenza, Cracovia divenne parte austriaca. Espansione di fortificazioni dall’occupante, purtroppo, associata con la demolizione di molti muri esistenti. Modifica il castello in caserma portato ad ulteriori devastazioni. Poi distrutto gran parte degli interni del castello.

La ricostruzione è stata effettuata dal 1906-1939 sotto la direzione di Andrew Szyszko-Bohusz, quando è riuscita ad aumentare in modo significativo la consapevolezza circa la storia antica delle colline ed edifici in scavi archeologici. Durante la seconda guerra mondiale il castello fu gravemente colpito ancora. Nel 1964, tuttavia, non è riuscito a ripristinare. Situato nel museo del castello e ha stabilito la Collezione d’Arte di Stato, anche la cura per molti altri monumenti e castelli.

Cosa vedere di Cracovia e del  Castello di Wawel

Oltre a Cracovia, molte altre città della Polonia meritano di essere visitate.

Tra le maggiori città polacche non dimentichiamo Breslavia (o Wroclaw in polacco), che non è possibile descrivere in poche parole, per questo vi consigliamo di visitare il sito www.breslaviamo.it che offre una guida completa per chiunque vuole sapere tutto su Breslavia. 

La città più grande, nonchè più conosciuta e capitale della Polonia resta Varsavia, una città piena di contrasti, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Danzica è la città più ricca della polonia.

Infine citiamo altre città che meritano di essere viste: Katowice, Lublino, Lodz, Poznan, Torun e Zakopane.

I santuari di Montevergine e SantaFilomena (Mugnano del cardinale)

La Campania, con il suo capoluogo, Napoli, è una terra davvero incantevole, dove le antiche tradizioni continuano ad avere un valore fondamentale per la gente del posto. Storie e racconti vengono tramandati di generazione in generazione e gli antichi monumenti del passato, spesso testimoni di storie interessanti, degne di essere raccontate, mantengono nel tempo il loro splendore.

Se avete intenzione di visitare la Campania e siete interessati a visitare edifici di alto valore storico e culturale non potrete non recarvi in luoghi quali il Santuario di Montevergine ed il Santuario di Santa Filomena.  Il Santuario di Montevergine è un complesso monastico di Mercogliano. L’abbazia territoriale di Montevergine è una della sei abbazie territoriali italiane.

In questo luogo si osserva il culto della Madonna di Montevergine e ogni anno sono più di un milione le persone che vi si recano con devozione in pellegrinaggio. Giungendo a Montevergine potrete ammirare la basilica nuova, costruita tra gli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta. Sul fondo si trova il trono in marmo dove un tempo si trovava il dipinto della Madonna di Montevergine, sostituito poi da un crocifisso schiodato.

Alcune delle finestre della costruzione sono decorate con vetrate raffiguranti degli Angeli. Dal fondo della navata destra si può accedere alla basilica vecchia. Accanto alla nuova basilica si trova il campanile. La basilica antica risale alla prima metà del 1.100 ed è quindi molto antica. Essa presenta elementi appartenenti sia allo stile romanico che a quello gotico. Tale edificio è costituito da un’unica navata. Sono presenti delle lapidi che raccontano alcuni momenti salienti della storia del santuario.

Non mancano all’interno del Santuario numerose cappelle, dedicate a diverse figure e merita una menzione particolare la Cripta di San Guglielmo.  Il Santuario di Santa Filomena si trova poco fuori Napoli. Esso contiene le reliquie della Santa, che fu portata in questo luogo da Don Francesco De Lucia. Tale edificio è di colore bianco. La facciata del Santuario, davvero splendida, presenta una cupola con una piccola torre cilindrica ed è accompagnata da due torri, gemelle nell’aspetto, che superano in altezza la sopra citata torretta cilindrica. Il portale dell’edificio è in bronzo e non mancano all’interno della struttura un gran numero di opere d’arte, testimoni di una storia passata, ricche di fascino e con una certa rilevanza culturale.

Entrambi i santuari sono meta di pellegrinaggi da parte di moltissimi cattolici ma anche dagli amanti della cultura e dell’arte, che giungono in questi luoghi per poterli ammirare in completa tranquillità, durante il loro soggiorno. In generale la Campania è una terra ricca di santuari, chiese, basiliche e cappelle che vale la pena visitare, in quanto ognuno di questi edifici è contraddistinto da alcune precise peculiarità.

Ma dove alloggiare durante il proprio soggiorno? Una buona base potrebbe essere un b&b al centro storico di Napoli, in Via Tribunali. Si tratta di un punto strategico che potrebbe permettervi sia di ammirare le numerose attrattive della città partenopea che di uscire da essa per conoscere le altre meraviglie della Campania.

Il santuario di Loreto

Molte persone nel mondo si affidano alla religione per tantissimi motivi, alcuni per chiedere una grazia, altri per devozione altri ancora perché credono nella religione cattolica. Per questo motivo in giro per l’Europa esistono un sacco di santuari, che ogni anno sono visitati da tantissimi pellegrini che arrivano da ogni parte del mondo.

Uno di questi è il santuario di Loreto, situato nella regione Marche, più precisamente nella provincia di Ancona. La chiesa Il santuario di Loreto è stato il primo dedicato alla Madonna, esso infatti secondo la tradizione degli anni, ospita la casa natale di Maria. Essa è divisa in due parti, la prima è costituita da una grotta che da l’impressione di ritrovarsi dentro una roccia e la seconda è costituita da tre pareti di mattoni che chiudono tutto intorno la stanza con la grotta.

La caratteristica che fa si che la chiesa non sia una costruzione marchigiana la da il fatto che le pietre della casa e le incisioni sulle pareti sono tipiche della Palestina. L’interno del santuario di Loreto L’interno della chiesa è caratterizzato da moltissime cappelle. La prima è la cappella del Crocifisso, dove si trova un bellissimo crocifisso in legno, altra cappella presente è quella del Sacramento, costruita grazie alle offerte dei francesi cattolici, poi trovate la cappella Slava, costruita grazie alle offerte dei fedeli croati, ed ancora la cappella dell’Assunta, costruita grazie alle offerte degli americani cattolici, la cappella del coro realizzata con le offerte dei cattolici tedeschi ed i fine la cappella del Sacro Cuore realizzata con le offerte dei cattolici polacchi.

L’esterno del santuario di Loreto Il santuario di Loreto è posizionato all’interno di una piazza che a sua volta ospita il Palazzo apostolico, dove sono custoditi tutti i reperti riguardanti il santuario, il Palazzo Illiaco, oggi residenza peri devoti malati, al centro della Piazza erge una fontana, ai tempi costruita per soddisfare i bisogni dei fedeli pellegrini, ed infine il campanile che sorregge nove campane, tra cui la campana loreta la più grande fra le altre.

La biblioteca del santuario di Loreto La biblioteca del santuario di Loreto ospita manoscritti di origine antica fino ai giorni nostri, essa contiene più di cinquemila tesori alcuni di origine rarissima e di pregio. Taluni scritti addirittura risultano avere delle incisioni antichissime e per questo sono molto pregiati. La biblioteca inoltre ospita libri di storia e cultura consultabili, ma anche scritture moderne a disposizione dei Cappuccini e degli appassionati di letteratura antica.

Insomma visitare il santuario di Loreto sarà sicuramente oltre che un arricchimento a livello spirituale, anche un ottima gita per visitare un luogo di culto assai sentito in Italia. Non vi resta che prenotare un bel soggiorno allora nel cuore delle marche.

Photo credits: http://bit.ly/1tmi1ex

Dove andare in Bosnia

Chi ha in mente di regalarsi un viaggio in Bosnia non può fare a meno di passare dalla città di Dubrovnik, ritenuta bene protetto dall’Unesco in quanto patrimonio dell’umanità: già questo dettaglio è sufficiente per capire cosa ci si può aspettare nel corso di un tour turistico in questa località. Tra i punti di interesse principali ci sono il Palazzo Sponza, in Piazza della Loggia, risalente al XVI secolo, ma anche la Fontana minore di Onofrio e la Gran Guardia, senza dimenticare la Loggia delle Campane. Si tratta di un gioiello che si affaccia sulla costa adriatica, che vanta uno dei mari più azzurri del mondo: si stenta quasi a credere che si trovi a così poca distanza dal nostro Paese.

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Tra pini marittimi e erbe aromatiche che crescono spontanee, le spiagge del posto sono in genere fatte di ciottoli, ma non mancano i tratti più sabbiosi, indicati per i bambini. Ci sono, poi, delle calette riparate straordinarie, consigliate a chi ha voglia di un po’ di intimità e di privacy. Il fatto che per tutte le spiagge l’accesso sia facile sia in macchina che a piedi è un ulteriore motivo per cui vale la pena di fare un salto da queste parti.

In vista di un viaggio in Bosnia, però, la vera perla è di sicuro il villaggio di Blagaj, situato nei pressi del bacino di Mostar: noto in tutto il mondo per il suo aspetto urbano, si presenta come una cittadella di origini antiche, del periodo turco ottomano, che in effetti mostra in tutto il suo splendore un evidente stile asiatico. Blagaj è a pochi chilometri da Mostar e vanta una storia addirittura plurimillenaria, che chiama in causa perfino gli Illiri: in realtà, però, è solo dal Quattrocento in poi che è diventata così suggestiva, grazie alla dominazione ottomana che ha comportato la costruzione di sette mulini, quattro ponti e ben sette moschee.

La vera attrazione a cui non si può rinunciare, però, è il Tekija, che è un monastero derviscio che ha quasi 500 anni di storia, oggi un monumento nazionale: a renderlo così affascinante è soprattutto la sua collocazione geografica, di fianco a una roccia carsica e alla sorgente del corso d’acqua del Buna. Proprio il lungo fiume deve essere percorso prima di arrivare a questo monastero, che garantisce una vista splendida e, soprattutto, si fa apprezzare per il contesto.

Sì, perché da queste parti non ci si deve aspettare confusione: niente orde di turisti, ma tutta la tranquillità e tutta la pace di una piccola grande oasi, dove per altro i prezzi sono molto bassi. Anche se si ha voglia di acquistare un souvenir, si spende veramente poco (per i vestiti, per esempio, non si superano i dieci euro, mentre per un caffè con dolce si arriva a un euro). L’ideale sarebbe visitare Blagaj durante la stagione estiva, per poter godere di un clima migliore e magari cenare in uno dei ristoranti all’aperto lungo il fiume. Una meta consigliata per un viaggio in Bosnia impossibile da dimenticare.

Il Friuli che non ti aspetti

Negli ultimi due anni si sta sempre di più sentendo parlare del Friuli come meta turistica tutta da scoprire. Lo dicono tantissimi magazine online e giornalisti soprattutto inglesi ed americani. Parlano soprattutto delle ottime produzioni enogastronomiche locali ed è per questo che noi in questo articolo vogliamo parlare anche del resto.

Partiamo con il fare alcune doverose premesse. Il Friuli è la regione di confine per eccellenza all’interno del territorio italiano. Questo ha fatto si che fosse per secoli la zona “di ingresso” prediletta per tutti i popoli o i conflitti che volevano insinuarsi all’interno dell’Italia. I segni di tutti questi passaggi si vedono nell’architettura degli edifisi, nella morfologia delle città, nonché nella cultura friulana.

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Il secondo punto da evidenziare è che il Friuli, in un territorio tutto sommato piccolo racchiude un’incredibile varietà paesaggistica. In pochi chilometri possiamo trovare montagne, mare, colline, senza dimenticare alcune peculiarità come le risorgive o la laguna.

Un fenomeno particolarmente interessante per il Friuli è il destination wedding quel fenomeno per cui una coppia decide di andare a sposarsi in una regione che non è la sua. Il Friuli a questo proposito sta diventando la meta di numerosi matrimoni di coppie americane, tedesche o del nord Europa. Queste coppie scelgono il Friuli per i paesaggi bucolici e per lo più incontaminati, lontano da affollati contesti turistici, in un clima fatto di tradizione e prodotti genuini, il primis il vino. Un bravo fotografo a Udine saprà enfatizzare la bellezza di tutti questi elementi regalandovi un ricordo indelebile del vostro matrimonio friulano. Non dimenticate se vi sposate in Friuli di scegliere la bella stagione, quando le precipitazioni sono inferiori e di farvi aiutare, per quanto riguarda i preparativi a distanza da una wedding planner qualificata.

Il Friuli è poi sede di alcuni importanti festival cinematografici abbastanza di nicchia. Uno è il Festival del Cinema Muto a Pordenone, che tinge la città di tinte black and white e riporta alla ribalta le grandi star dei silent movies. L’altro è il Far East Film festival che benchè nato in una città piccola come Udine è uno dei principali festival dedicati al cinema dell’estremo oriente. Un appuntamento immancabile per gli amanti del cinema con gli occhi a mandorla, che riversa ad Udine oltre che tanti appassionati, registi, sceneggiatori e star del cinema orientale. Durante tutta la durata del festival i principali cinema e teatri della città vengono adibiti a luoghi di proiezione ed in tutto il resto della città è possibile partecipare a rappresentazioni, workshop e conferenze legate alla cultura orientale.

Santorini: idee per una vacanza da sogno

La più meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, Santorini è una delle isole vulcaniche più suggestive del Mar Mediterraneo. La sua sottile forma semi-circolare è frutto di un apocalittico fenomeno sismico che nel 1627 a.C. la squarciò creando un’enorme voragine, successivamente ricoperta dal mare. Si tratta di uno degli spettacoli naturali più affascinanti del Mediterraneo, e prende il nome di Caldera. Il punto più suggestivo da cui ammirare la Caldera, specialmente al tramonto, è Thira, il capoluogo dell’isola, noto per i suoi pittoreschi vicoli dominati dal blu delle cupole delle chiese e dal bianco delle case dall’inconfondibile stile architettonico cicladico, arroccate su un’alta scogliera.

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Santorini è in grado di offrire una vacanza da sogno ad ogni tipologia di viaggiatore, dalle coppie in cerca di una fuga romantica ai giovani a caccia di movida notturna ed alle famiglie che desiderano concedersi una meritata vacanza all’insegna del sole, del mare e del relax, a prezzi accessibili.

Il secondo centro dell’isola è Oia, pittoresco paesino situato nella punta settentrionale dell’isola, sul bordo della Caldera, famoso per i suoi caratteristici mulini a vento, le chiese dalle cupole azzurre e la spettacolare vista sul mare Egeo. Ai piedi di Oia giace l’incantevole baia di Ammoudi, con un porticciolo dominato da scogliere dal color rosso vivo. Sulla costa occidentale di Santorini si trova Imerovigli, suggestivo villaggio che si erge sulla scogliera più alta dell’isola, ricco di hotel, studios e ristoranti di alto livello.

Lungo la costa orientale e sud-orientale si trovano le spiagge più rinomate di Santorini. Merita una visita la località di Kamari, lungo la costa orientale nella parte centro-meridionale dell’isola, nota per la chilometrica spiaggia di sabbia nera, protetta dal massiccio di Mesa Vouno, formata da piccoli sassi di colore bruno intenso, che si infittiscono verso il mare. Tra le spiagge più popolari di Santorini abbiamo Perissa, nella parte sud-orientale dell’isola, dove è possibile praticare un ampio ventaglio di sport acquatici, tra cui sci nautico, windsurf ed immersioni subacquee.

Situata in una vasta insenatura nella parte meridionale dell’isola, la celeberrima Red Beach è frutto dell’erosione della scogliera color ruggine che la sovrasta. Proprio per questo motivo si presenta di un suggestiva color rosso cupo che, contrastando con l’azzurro cristallino del mare, offre uno spettacolo veramente eccezionale. Nelle sua vicinanze potrete ammirare la baia di White Beach, dove è possibile fare snorkeling.

Santorini: come arrivare

Il modo più comodo e rapido per raggiungere Santorini è indubbiamente l’aereo. I voli diretti per Santorini dall’Italia sono molto frequenti in alta stagione e, in alternativa, potrete fare scalo ad Atene. L’aeroporto nazionale di Santorini si trova nei pressi di Kamari, approssimativamente ad una decina di chilometri da Thira. Prenotando online o tramite App Mobile un pacchetto comprensivo di volo + hotel dall’Italia è possibile beneficiare di tariffe agevolate ed inserendo il codice promozionale eDreams al momento della prenotazione per via telematica otterrete sconti ulteriori sul prezzo finale. In alternativa, dal porto del Pireo è possibile raggiungere in traghetto i due scali marittimi di Santorini con una traversata della durata di circa dieci ore.

Viaggio in Francia: cosa acquistare?

Hai intenzione di regalarti una breve vacanza in Francia? Ecco dei semplici consigli su cosa comprare e come risparmiare facendo shopping in un Paese abbastanza caro come quello Francese.

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La Francia è da sempre la patria dei formaggi, del buon vino, dell’arte, della moda e dei profumi, insomma, il paese in cui basta davvero poco per lasciarsi prendere dallo shopping sfrenato. Resistere agli acquisti è davvero difficile, tanto che spesso si rischia di dover acquistare una seconda valigia oltre a quella con la quale si era partiti. In genere, gli orari dei negozi sono 9 – 19. Il pagamento negli stessi è possibile con tutte le principali carte di credito, quelle rientranti nel circuito Visa sono le più diffuse.

Il primo settore più adocchiato è quello dei capi d’abbigliamento. Le stoffe presenti in Provenza, al Sud della Francia, sono davvero meravigliose, stesso discorso per gli abiti in stile marinaro che si trovano in Bretagna. Tra le griffe più note ritroviamo Guy Coten e Les Olivades.

Un altro settore di acquisto noto è quello delle ceramiche. Soprattutto in Alsazia, la lavorazione delle ceramiche risale addirittura al periodo della storia neolitica. A oggi, tuttavia, sono due i paesi che tengo alta la bandiera di queste lavorazioni: Soufflenheim e Betschdorf. In esse, infatti, è possibile ritrovare numerosi atelier specializzate nella lavorazione delle ceramiche con ricami floreali e decorazioni dai colori molto caldi. Anche a Rouen, infine, si producono ceramiche caratteristiche, realizzate con disegni blu su uno sfondo completamente bianco.

Arriviamo, ora, nella categoria cibo e leccornie varie. Nella cittadina di Digione non si può non acquistare l’omonimo tipo di Senape, sia nella versione tradizionale, sia quella con grani di senape interni, nota come moutarde o ancienne. Per chi ama i sapori forti, vi è la carne di maiale cotta nel lardo tipicamente appartenente alla Valle della Loira. Nella stessa zona, infine, si possono acquistare i tartufi di Toraine (molto buoni e a basso costo) e i numerosi tipi di formaggi, presenti in goni zona della Francia.


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